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In un
ospedale psichiatrico, durante un esperimento terapeutico volto a
tradurre le onde cerebrali in suoni, nella mente di Orlando Franci,
uno psicopatico criminale in coma, vengono rilevate delle trasmissioni
radio provenienti dal passato che sembrano riferirsi a un misterioso
atterraggio di meteoriti avvenuto nell'anno 1933. Il capitano Michele
Santonero, l'ufficiale dei carabinieri che ha catturato Franci, viene
convocato per prederne atto.
Ma qual è il filo che lega questa assurdità percettivo-temporale
a un killer che sta colpendo in modo agghiacciante membri del clero
in occasione del Convegno Eucaristico che si sta svolgendo a Bologna?
Perché un insospettabile professore di musica impazzisce e
brucia i polmoni della moglie? Cosa si nasconde dietro una strage
di poliziotti che indagano su una misteriosa cerchia di potere occulto?
Gli interrogativi si moltiplicano e tutto sembra ricondursi a un vangelo
apocrifo in cui si parla della genia dei Lamenti, i demoni portatori
di dolore. Santonero si troverà ad affrontare l'impossibile,
accompagnato da Angela, la donna che ama, afflitta da una malattia
incurabile la cui radice potrebbe trovarsi nella delirante ipotesi
di un contagio collettivo. Forse il Male non è solo un'entità
metaforica, forse Lui esiste oltre ogni sfera del pensabile. E sta
contaminandoci da sempre: ruba i nostri respiri e trasforma i suoni
della nostra anima.
Genia
Gianfranco Nerozzi
Anno: 2004
304 pagine
€ 14,00
ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO LE ALI DELLA FANTASIA
2006
"Gianfranco
Nerozzi: il più sanguinario degli scrittori noir, il più
romantico degli scrittori horror..." CARLO LUCARELLI
"Da ognuna delle idee contenute in Genia, si potrebbe scrivere
un nuovo romanzo" SANDRONE DAZIERI
"L'Apocalisse sta arrivando e a scandire il tempo dell'avvento
è l'angelo nero dell'horror italiano: Gianfranco Nerozzi"
LUCA CROVI - Tutti i colori del giallo
"Genia rappresenta le nuove dimensioni del lato oscuro"
ALAN D. ALTIERI
"Gianfranco Nerozzi ha intuito i buchi neri molto prima di Stephen
Hawking. E non si è ricreduto" ANDREA G. PINKETTS